Zaniolo: “Kean? È cambiato. L’ho visto maturato”

FIRENZE – “Ogni volta che entro a Coverciano è una sensazione unica, indescrivibile, sono felice di essere qui e far parte del gruppo dei campioni d’Europa, di poter giocare e allenarmi con loro”. Nicolò Zaniolo è carico e voglioso di indossare nuovamente la maglia azzurra della Nazionale di Roberto Mancini. Per il fantasista della Roma anche il gol nella prima giornata di campionato all’Olimpico: “Tornare allo stadio con i tifosi è stato bellissimo, poi è arrivato anche il gol – ha detto Zaniolo ai microfoni di Rai Sport -. È stata una serata perfetta. Un nuovo inizio e spero che in futuro ce ne siano tanti altri di gol”. Due infortuni pesantissimi al ginocchio che avrebbero buttato giù chiunque ma lui ha lottato e lavorato per poter tornare sul terreno di gioco: “La prima volta era tutto nuovo e l’ho vissuto in maniera più leggera. La seconda volta è stata una bella mazzata perché venivo da sei mesi di riabilitazione e dovevo ricominciare da capo. È stata una mazzata che mi ha tirato fuori tante cose che non sapevo di avere dentro. Mi ha fatto crescere come uomo, persona e calciatore. Non tutti i mali vengono per nuocere”.

Zaniolo: “Totti è un’icona, ma io sono io e lui è lui”
“Sono riuscito a vedere le piccole cose a cui non facevo caso. Come andare in palestra prima dell’allenamento: prima andavo tanto per, adesso ci vado altrimenti non riesco ad allenarmi bene – ha aggiunto il centrocampista giallorosso -. La cultura del lavoro, andare prima al campo, l’alimentazione. Sono piccole cose che prima degli infortuni non avevo e adesso ho. Penso di essere migliorato da questo punto di vista”. Zaniolo ha già ampiamente dimostrato quali sono le sue qualità e che può arrivare in alto: “Se hai tanto talento e non lavori, non stai attento ai minimi dettagli, non riesci a rendere al 100% in campo. È importante il lavoro quanto il talento”. Durante il periodo degli infortuni ad aiutarlo è stata la sua famiglia che per lui rappresenta tutto: “Ho chiesto aiuto alle persone a me vicine, soprattutto la mia famiglia mi ha dato una grossa mano. Poi mi sono detto io stesso che volevo tornare più forte di prima perché il calcio è la mia passione e amo questo sport”. Nel febbraio del 2006 si fece male Francesco Totti, poi andò al Mondiale con gli azzurri e lo vinse. Adesso per Zaniolo l’obiettivo è il Mondiale del 2022: “Totti a Roma è un’incona, penso sia stato il giocatore più forte e rappresentativo della storia della Roma. Posso ammirarlo, ma io sono io e lui è lui. Io faccio il mio percorso, lui il suo l’ha già fatto ed è stato straordinario”.

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